Scienza
Petruccioli Sandro
La rivoluzione scientifica
12,00 €
Escluse spese di spedizione

Autore: Petruccioli Sandro
Area tematica: Scienza
Anno di pubblicazione: 2013
ISBN versione cartacea: 9788812001866
Numero pagine: 440
Brossura

All’alba del Seicento non esisteva un gruppo omogeneo di persone che rispondessero al nome di ‘scienziati’.

La filosofia naturale non costituiva tanto un campo di ricerca (e tantomeno di ricerca sperimentale) quanto una parte del curriculum degli studenti che aspiravano a iscriversi alle facoltà di grado più elevato.


Petruccioli Sandro ( Autore )

Docente di storia della scienza all’Università dell’Aquila.

Le sue ricerche riguardano la storia della fisica tra Otto e Novecento con particolare attenzione alle origine della fisica atomica e ai fondamenti concettuali e interpretativi della meccanica quantistica. A questi temi e all’opera di Niels Bohr ha dedicato saggi e monografie.

Ha diretto la Storia della scienza della Treccani che nel 2003 ha ottenuto la Médaille Alexandre Koyré dall’Académie Internationale d’Histoire des Sciences.

Università dell’Aquila

All’alba del Seicento non esisteva un gruppo omogeneo di persone che rispondessero al nome di ‘scienziati’.

La filosofia naturale non costituiva tanto un campo di ricerca (e tantomeno di ricerca sperimentale) quanto una parte del curriculum degli studenti che aspiravano a iscriversi alle facoltà di grado più elevato.

Le arti matematiche erano insegnate nelle università, nelle corti e negli arsenali, per questioni più pratiche, di natura militare e civile, e nei luoghi di lavoro.

La disciplina che oggi chiamiamo biologia era studiata in diversi tipi di giardini, realizzati allo scopo di effettuare ricerche mediche o biologiche e talvolta semplicemente per esibire le ricchezze acquisite con la conquista di nuovi territori.

Talvolta le collezioni private e i cabinets di curiosità dei collezionisti furono utilizzati come strumenti di ricerca biologica.

Benché non fossero del tutto prive di punti di contatto, queste attività spesso erano molto diverse e ben distinte tra loro: non c’era una sola categoria di analisi del mondo naturale e la gamma delle posizioni sociali dei cultori delle diverse discipline era molto ampia: tra questi ultimi figuravano infatti professori universitari, medici, alchimisti che lavoravano in proprio e gentiluomini dediti al collezionismo.