Scienza
Petruccioli Sandro
Le rivoluzioni nella fisica del Novecento
12,00 €
Escluse spese di spedizione

Autore: Petruccioli Sandro
Area tematica: Scienza
Anno di pubblicazione: 2013
ISBN versione cartacea: 9788812001835
Numero pagine: 291
Brossura

A partire dalla fine degli anni Venti del secolo scorso la stagione delle grandi rivoluzioni nella fisica, avviata all’inizio del secolo con l’ipotesi quantistica di Max Planck e la relatività di Albert Einstein, conobbe significativi sviluppi.



Petruccioli Sandro ( Autore )

Docente di storia della scienza all’Università dell’Aquila.

Le sue ricerche riguardano la storia della fisica tra Otto e Novecento con particolare attenzione alle origine della fisica atomica e ai fondamenti concettuali e interpretativi della meccanica quantistica. A questi temi e all’opera di Niels Bohr ha dedicato saggi e monografie.

Ha diretto la Storia della scienza della Treccani che nel 2003 ha ottenuto la Médaille Alexandre Koyré dall’Académie Internationale d’Histoire des Sciences.

Università dell’Aquila

A partire dalla fine degli anni Venti del secolo scorso la stagione delle grandi rivoluzioni nella fisica, avviata all’inizio del secolo con l’ipotesi quantistica di Max Planck e la relatività di Albert Einstein, conobbe significativi sviluppi.

Nel 1928, Dirac gettava le basi dell’elettrodinamica quantistica che avrebbe conosciuto importanti sviluppi negli anni successiva grazie ai contributi di Wolfgang Pauli di Werner Heisenberg e da ultimo di Enrico Fermi.

Nel 1930, Pauli avanzava l’ipotesi dell’esistenza di un’ipotetica particella, il neutrino, alla quale era tra l’altro assegnata la funzione di garantire la validità dei principi di conservazioni nei processi di decadimento beta.
Nello stesso periodo, Heisenberg aveva dimostrato che era incompatibile con le leggi della meccanica quantistica un modello del nucleo atomico composto da protoni ed elettroni.

Nel 1932, James Chadwich scopriva l’esistenza di una nuova particella, il neutrone, e di lì a poco Fermi formulava la teoria del decadimento beta; queste scoperte da una parte contribuivano a sciogliere i principali enigmi riguardanti la struttura del nucleo, dall’altra avrebbero aperto la strada per ulteriori studi sui costituenti elementari della materia.

Si inaugurava così una lunga stagione di studi e di ricerche nel corso della quale sarebbero stati modificati radicalmente i principi e i concenti che sono alla base della nostra conoscenza del mondo della natura.